pavimento

All’inizio, è stato un pavimento grigio. Perché nel progettare e realizzare la cucina perfetta da qualche parte dovevamo pur partire. L’elenco delle cose che sarebbero servite per l’allestimento era sterminato: così tante attrezzature, elettrodomestici, piani di lavoro, tavoli, dispense, pensili, contenitori, carrelli, scaffali. E poi pentole, padelle, tegami, coltelli, stoviglie, posate, bicchieri.
Tutte queste cose avevano bisogno di un bel contenitore: spazioso, luminoso, dipinto di fresco e, soprattutto “nostro”, con il nostro stile, le cose che ci piacevano e che immaginavamo potessero piacere a chi sarebbe entrato.

Così, siamo partiti dal pavimento grigio: un bel colore compatto, senza soluzione di continuità, che accoglie all’ingresso (appena dopo il giardino), ospita i banconi in acciaio, accompagna nella parte di servizio con lavelli, frigoriferi, forni, piani cottura. Dal pavimento siamo saliti su, fino al soffitto, alla cappa e alle luci, tante luci, per illuminare a giorno anche quando fuori è notte. Qualche sera fa, le abbiamo accese tutte: il pavimento grigio scintillava, era bellissimo, è bellissimo, nuovo, perfetto. Non vediamo l’ora che ci cada sopra la prima macchia di sugo.